Vaccini covid, Ema attesa in Russia per lo Sputnik. E Putin…

VACCINO COVID – Dopo Pfizer, Moderna, Astrazeneca e Johnson & Johnson in molti sperano che lo Sputnik V possa essere il quinto vaccino anti-covid utilizzabile. Al momento non arrivano aperture da parte dell’Ema. Il vaccino russo, che sta portando benefici al paese sovietico, non è utilizzabile in Europa e al momento non sembrano esserci gli estremi per un ok. Dalla Russia fanno sapere che difficilmente l’ok arriverà prima di giugno, ma qualcosa forse si muove. L’agenzia sta studiando il fluido e gli approfondimenti a cui hanno lavorato gli scienziati e si sono riservati un po’ di tempo per l’approvazione. Il prossimo 10 aprile alcuni esperti dell’Ema sono attesi a Mosca per un incontro con Putin sulla vaccinazione contro il coronavirus.

VACCINO COVID RUSSIA – Il presidente domani si vaccinerà con lo Sputnik V e spera che anche gli altri paesi europei aprano all’ipotesi. Thierry Breton, commissario mercato interno dell’Ue, ha detto che non c’è bisogno del vaccino russo. Putin però non ci sta e ha detto che quelle parole hanno la volontà di difendere gli interessi di alcune aziende piuttosto che delle persone. Superati i problemi con Astrazeneca, la campagna vaccinale in Europa procede un po’ a rilento rispetto ad altri paesi. L’accordo dei paesi dell’UE ha portato a ritardi nelle forniture e nelle consegne che non ha permesso a tutti di vaccinarsi. L’immunità di gregge e il 50% di vaccinati, percentuale indicata per piegare la pandemia, appare ancora un numero lontanissimo. La speranza è che l’accelerazione annunciata dall’Italia e dagli altri paesi del vecchio continente possa portare i benefici sperati.

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