Amici, Agata Reale a 360°: “Alessandra Celentano non ha i modi. Su Rosa e Martina…” – ESCLUSIVA

AMICI AGATA REALE – Alessandra Celentano e le accuse a Martina e Rosa animano le puntate del serale di Amici. Il talent continua a far registrare record di ascolti e la diatriba sulla danza è uno dei cardini della ventesima edizione. Prima ancora delle due, però, un altro scontro ha reso celebre l’insegnante di danza classica. Bisogna tornare alla sesta edizione (2006/07), quando l’obiettivo principale della nipote di Adriano era Agata Reale. La ballerina isolana è l’autentica paziente 1 della Celentano che prima si era limitata a semplici impressioni. Il famoso collo del piede dell’ex allieva, invece, e i dibattiti che ne derivarono animarono puntata dopo puntata fino alla finale l’intero programma. La danzatrice arrivò all’ultimo atto dove si inchinò a Federico Angelucci all’ultimo televoto (con uno scarto minimo, 51 contro 49% in favore del cantante, ndr).

A distanza di anni la redazione di Tuttogossipnews.it ha contattato Agata. La catanese sta combattendo la sua battaglia contro la leucemia e lotta con la stessa intensità e forza mostrata nella scuola 14 anni fa. Ha un marito e una splendida bambina che le danno la forza di andare avanti. Lavorativamente parlando, poi, Agata ha fatto tanto. Prima l’inviata di Verissimo con Silvia Toffanin, poi il musical A un passo dal sogno con altri ex allievi e poi la conduttrice del reality The Coach. Ha una scuola e un’agenzia di spettacolo, insegna danza ma non solo. E’ mental e vocal coach, ha fatto spesso la giurata o la conduttrice di tantissimi concorsi nell’ambito dello spettacolo. Insomma anche se non ha alzato al cielo il trofeo, può considerarsi una vincitrice.

AMICI AGATA REALE – Ecco le sue parole:

Prima di tutto come stai?

“Devo ancora riprendermi completamente fisicamente. Sono ancora sotto chemio, controlli ogni mese e ago spirato ogni tre mesi. Non è facile anche per l’ansia che possa tornare qualcosa. Sono abituata al dolore, ma è più mentale la difficoltà”.

Amici è al serale che ricordi hai della tua esperienza nella scuola?

“Io venivo dal teatro e non conoscevo la tv. Un po’ la snobbavo, ma in realtà ho scoperto che è un mondo che mi piace. Mi ero fermata prima di Amici per un problema fisico importante all’anca. Non sono andata lì come trampolino di lancio, ma più che altro per scoprire altro. Per me il programma è stata un po’ l’ultima spiaggia perché sapevo che avrei potuto danzare poco finito il tutto. Dopo due anni ferma è difficile ballare con quei ritmi e fisicamente, soprattutto io, pagavo dazio. Noi lavoravamo tantissimo, non stavamo solo a litigare come si vedeva in tv. Noi facevamo tutto canto, danza e recitazione imparavamo cose a 360°. Io venendo dal teatro danza facevo dell’improvvisazione il mio e quindi oggi forse sarei più a mio agio. All’epoca avevamo tante coreografie da imparare e i musical, avevamo poco modo di gestirmi. La finale è stata devastante con 10 canzoni anche in inglese, per chi non è abituato è dura, 15 coreografie e 10 musical. Quattro giorni di preparazione, il quinto la prova generale e il sesto si andava in diretta. Un’esperienza bella e, se posso dirlo, la preferisco alle ultime edizioni. Ci mettevamo in gioco e imparavamo cose nuove scoprendo dei mondi che non avremmo mai immaginato. Ti apriva delle porte che non immaginavi esistessero e in tanti casi, anche nel mio, ti faceva capire la tua vera strada”.

La tua edizione ti vedeva cimentarsi con prove sempre più dure

“Erano coreografie impegnative. Dico sempre che stavo più in area che con i piedi a terra con mani e dita che finivano ovunque. Le prese di Steeve erano dure, soprattutto per me che venendo dal contemporaneo sfruttavo molto il pavimento. Le prese mortali e andare in area ogni due per tre non era facile. Anche tra i coreografi c’era un po’ di competizione e tutti cercavano di farle il più belle, spettacolari e d’impatto possibile. Un’esperienza magica e per questo ho incorniciato nella mia scuola la maglia del pomeridiano. La divisa dei bianchi e quella rosa della finale, invece, sono conservate a casa e un giorno le farò provare a mia figlia e dirà anche mamma è stata lì”.

Sei rimasta in contatto con qualche ex compagno

“Karima, Manuel e Tony li sento ancora. Fino a due anni fa eravamo un po’ più lontani, ma dopo che si è saputo della mia malattia sono stati carinissimi. Ci scambiamo messaggi e ci sentiamo, sono davvero carini con me. Poi anche Andrea Dianetti sui social”

Il secondo posto lascia un po’ di amaro in bocca, soprattutto nel tuo caso dove lo scarto è stato dell’1%. Hai mai pensato a quel maledetto e piccolo punto percentuale di differenza?

“Io quando c’è da vincere non vinco mai. Se dovessi comprare un gratta e vinci ora vincerebbe sicuramente quello che lo compra subito dopo. Non sono fortunato in questo. Avrei vinto soldi e non avrei magari avuto un mutuo per anni. La differenza è solo economica, ma io ho vinto. Ho lavorato e lavoro tanto dopo Amici quindi il mio l’ho fatto. Da Verissimo ai musical, fino a The Coach insomma non posso lamentarmi. Come dicevo prima è stato un bel palcoscenico che mi ha permesso di mettermi in luce e di fare tante cose dopo. Certo oggi vedo tanti premi di consolazione, all’epoca mi avrebbero fatto comodo. Amici è stata una battaglia contro me stessa e, forse, se avessi detto tutto quello che avevo all’anca magari avrei vinto, ma non era quello che volevo”

Qualcuno all’epoca sapeva le tue reali condizioni fisiche?

“Nessuno sapeva della mia situazione perché avevo paura di non essere presa. Durante il pomeridiano facevo tanta terapia e mi giustificavo con il sovraccarico di lavoro. Io non mi sono mai tirata indietro per quello facevo ogni settimana le coreografia della Celentano. Ho vinto la mia battaglia personale a prescindere da quel 1%”.

Passiamo alle note dolenti, ti facio un nome e un cognome: Alessandra Celentano

“Cosa vuoi che non ti dica (ride, ndr). La storia dei piedi è uscita da me. Ai casting lei mi chiese come mai non mi presentassi come ballerina classica. Io le dissi che non avevo il piede adatto e che, anche per una questione di estetica della danza, era più giusto presentarmi come ballerina di contemporaneo. Il mio sogno da bambina era quello di fare classico, ma lavorando avevo capito che dovevo fare altro. Lei molto contenta e nelle prime settimane mi faceva i complimenti anche in pubblico prendendomi a esempio perché ero più avanti degli altri. Mia madre a casa ha 7658 videocassette con le prove di quello che sto dicendo. Poi di colpo un pomeriggio ho fatto un passo a due con Cristo, lei non mi ha dato il punto e ha detto a Garrison dei mei piedi. Lei l’ha buttata lì un po’ così e io mi sono sentita un po’ tradita. Sapendo che è un mio punto debole perché dirlo davanti a tutti? Mi sono confidata con te e tu me lo tiri fuori in diretta televisiva davanti a milioni di spettatori? Da lì è successo tutto quello che è successo. Io ho sempre risposto e lei è andata proprio oltre. Si è passato sul personale, io ho incassato ma ho sempre detto la mia. Diciamo che con me poi lo scontro era proprio a livello umano, la danza c’entrava poco. Lei non mi tollerava e io, con il mio carattere, non ho mai indietreggiato. Anche oggi a distanza di anni se io sono in giuria o in conduzione di un concorso lei non si presenta. Negli anni sono uscite delle cose e ho scoperto che è proprio una cosa a priori con me, a prescindere dalla danza. Forse c’entra anche qualche lavoro di quando ho iniziato a insegnare (si fa riferimento a una posizione vacante in un’accademia assegnata ad Agata proprio ai danni della Celentano, ndr) anche perché tutto quell’astio non me lo meritavo. Una cosa è certa a me, a distanza di quattordici anni, non è passata e se sarò interpellata dirò sempre la mia su di lei”.

Gli obiettivi attuali della Celentano sono Rosa e Martina, due ballerine completamente diverse da te. Spesso sui social le accomunano a te, ma hai fatto capire che i casi sono diversi. Vuoi spiegare la tua posizione?

“Quello che ho sempre detto è che non difendo Martina e Rosa. La napoletana non potrà fare la ballerina in teatro. Sono d’accordo con il contenuto dei rimproveri della Celentano, quello che discuto sono i modi. Oggi per fare la ballerina televisiva devi essere bella, con i capelli e gli occhi in un certo modo. La Celentano non può dire che Rosa non farà la ballerina perché non è vero. Rosa ha già fatto corpo di ballo televisivo e lo farà perché ha i requisiti. Per capire oggi Anbeta, che è un po’ l’ideale della ballerina classica, non farebbe mai Ciao Darwin, Made in Sud o Il Cantante Mascherato. Conosco danzatrici meravigliose che sono a casa senza lavoro. Nei teatri, covid a parte, si balla molto meno. Lo dico a malincuore perché io vengo da quel mondo, ma oggi la danza è cambiata. Stesso discorso per la musica, prendi un Sangiovanni. Qualche anno fa non sarebbe stato possibile, oggi domina anche le classifiche. Le cose si evolvono, ma la signora non lo fa (si riferisce alla Celentano,ndr). Rosa e Martina sono andate a fare un programma televisivo, non un provino per il teatro Bolshoj. La Celentano non mi piace per i modi, non puoi dare della fallita a una ragazza. Un maestro per essere definito tale deve insegnarti qualcosa. Io ho avuto insegnanti che mi massacravano, ma che mi hanno dato tanto. Io ho lavorato con la signora Bozzolini del balletto di Toscana che quando entrava in sala già avevi paura. La disciplina e il rigore li conosco bene, non è questo il punto. In una sala con massimo 20 persone si possono dire determinate cose, ma in tv davanti a milioni di persone no. Non puoi dire a una ragazzina sei una fallita o sei una causa persa o non farai mai niente. Insegnale qualcosa come fa la Cuccarini, mettila nelle condizioni di ballare. Ha ragione Lorella su questo. L’attrezzo per i piedi regalato a Rosa, lo avevo portato io in casetta 13 anni fa. Rosa, al contrario mio, la vedo bella convinta. Quando dice che si sente meglio di Serena o Giulia un po’ rimango basita. Con tutte le qualità che può avere non può proprio fare questi paragoni. Se dovesse vincere lei? Oddio un po’ per la Celentano sarei contenta (ride, ndr), ma no ho altri gusti e preferiti”

Chi vincerà?

“Penso che vincerà Sangiovanni a occhi chiusi. Nella danza io mi auguro che vincano Giulia o Samuele. Nel loro sono bravissimi, inutile dire che Samuele se avesse fatto tutto come noi sarebbe andato in difficoltà. Sono contenta per lui che può far vedere quello che sa fare. Tra i due preferisco Giulia perché tecnicamente è più forte. Io poi tifo per Peparini da sempre. Nonostante sia grata a Steeve, Garrison e Maura, Veronica Peparini fa proprio il mio stile. Ci saremmo trovate e le sue coreografie sarebbero state perfette per me. Serena la conosco da quando è piccola, fece un concorso che conducevo io. Non è valorizzata dalle coreografie antiche della Celentano, è molto più brava di quello che si vede. Almeno quelle che faceva a me erano carine. Alessandro è bravo, però non lo so. Tommaso è bellino e mi piace anche caratterialmente, ma è ancora acerbo ballettisticamente. Se non fosse stato della Celentano lo avrebbe massacrato. Lui avrà un margine di miglioramento clamoroso, ma oggi è ad Amici e non lo vedo ancora centrato. Martina fa un genere tutto suo, può piacere come no. I titoli vinti, però, non possono essere messi in discussione”

Sangiovanni e Giulia non devono vestire di rosa per vincere…

“Hai letto i miei post social (ride, ndr). Bisogna sfatare questa cosa che chi veste in rosa in finale arriva sempre secondo. Quest’anno vestono per conto loro quindi forse potranno scamparla. Certo ho visto Sangiovanni vestirsi spesso di rosa se posso dargli un consiglio, assolutamente scaramantico, dovrebbe evitare”.

Ti sarebbe piaciuto tornare ad Amici, magari in una nuova veste?

“Io posso andare a trovarli quando voglio, ma non mi è mai stato chiesto ufficialmente. Io tornerei perché a me piace dire la mia sempre. La Celentano non sarebbe mai d’accordo. Come detto prima, lei non vuole proprio avere un confronto pubblico con me. Io non sono una sprovveduta, ho sempre risposto. Non sono come i ragazzi di oggi che sono più acerbi, mentre io ho sempre difeso la mia situazione rispondendo punto su punto. Io non le mando mai a dire, quindi come ospite fisso o come opinionista mi sarebbe piaciuto. Avrei fatto casino”.

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