AGGIORNAMENTO ORE 16.35 – “Nessun operatore ha chiesto alla signora se fosse la nonna di Fedez”. A scriverlo in una nota ufficiale è l’ATS, agenzia per la tutela della salute della città metropolitana di Milano.
Chiara Ferragni attacca l’Italia e la Regione Lombardia. L’imprenditrice, nelle scorse ore, aveva denunciato sui social che la nonna novantenne di Fedez non era stata ancora chiamata per il vaccino anti-Covid. L’influencer aveva aggiunto una serie di riflessioni critiche nei confronti del presidente Fontana e del suo staff. Uno sfogo che ha dato dei “frutti”. “Oggi la nonna di Fedez farà il vaccino. E sapere perché? Perché dopo le mie stories di critica alla gestione dei vaccini, un addetto alla vaccinazione ha chiamato nonna Luciana chiedendo: ‘Lei è la nonna di Fedez? Alle 12 può venire a fare il vaccino”, è tornata a spiegare Chiara su Instagram.
Ma nonostante la situazione, o meglio quella personale, si sia risolta, la Ferragni è tornata sui social con un attacco ancora più duro: “Se ieri ero arrabbiata oggi lo sono ancora di più, pensando che nonna Luciana, che aveva diritto a essere vaccinata da mesi, riesce a far rispettare un suo diritto solo perché qualcuno ha paura che io possa smuovere l’opinione pubblica. Invece le altre nonne che hanno lo stesso diritto e non hanno chi può farsi sentire mediatamente come faranno? Chiedo il vaccino per tutte loro, per tutte le persone fragili, per tutti coloro i cui diritti fino ad oggi sono stati calpestata”.
Il lunghissimo sfogo si è concluso con un appello a Mario Draghi: “Basta chiacchierare! Basta! Adesso bisogna rimboccarsi le maniche e lavorare perché la gente è stanca. Vogliamo tornare a essere lombardi, italiani, europei. Perché oggi non siamo più certi di poterlo essere”. A conclusione del post, Chiara ha lanciato alcuni hashtag, tra cui #svegliaItalia #wakeupEurope.
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