TAMPONI FALSI – La variante indiana è un rischio concreto per l’Italia. Nonostante il blocco dei voli deciso dal governo, l’ultimo aereo arrivato ha visto risultare positivi al covid il 9% dei passeggeri, compresi due membri dell’equipaggio. Questo è stato possibile perché molti di loro, nonostante i sintomi del coronavirus, hanno acquistato un certificato falso di negatività. A raccontare la storia è stato Il Messaggero che ha raccolto la testimonianza di uno di loro.
TAMPONI FALSI – “Il tampone non l’ho fatto, ma ho pagato per farmi rilasciare un falso certificato con il timbro” le sue parole. Per partire, infatti, serve un tampone negativo entro 48 ore dalla partenza. I media indiani parlando di un vero e proprio mercato nero dei tamponi falsi. Per pochi dollari si arriva in Italia dove, nonostante il tampone, si devono comunque fare i 14 giorni di quarantena. La Regione Lazio, visto che Fiumicino è lo scalo dove arrivano i voli da Nuova Delhi, ha chiesto aiuto nel tracciamento perché nessuno controlla che le due settimane di isolamento vengano veramente effettuate. Il rischio che qualche positivo possa andare in giro, quindi, è elevatissimo.
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