La Procura di Marsala torna a indagare sul caso di Denise Pipitone, la bimba scomparsa da Mazara del Vallo l’1 settembre del 2004. I magistrati, riporta Tgcom24, starebbe cercando di capire se ci siano stati depistaggi o errori nell’inchiesta. I riflettori sul caso si sono riaccesi con la pista che portava a Olesya Rostova, la ragazza russa che aveva chiesto aiuto alla televisione locale per ritrovare la madre. Erano così aumentate le speranze di ritrovare Denise, poi naufragate dopo il confronto del gruppo sanguigno.
Ma nei giorni scorsi sono arrivate importanti dichiarazioni da parte di Maria Angioni, ora giudice a Sassari ma ex pm che indagò sul caso. La donna ha rivelato in tv di avere avuto il sospetto di fughe di notizie sull’inchiesta e, in particolare, che alle persone intercettate fosse stato riferito che i loro telefoni erano sotto controllo. Parole che hanno portato la Procura a tornare ad indagare.
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