Gennaio 18, 2022

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Covid, Calabria verso la zona gialla: altre quattro regioni a rischio

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La situazione sta peggiorando, tant’è che la Calabria va verso la zona gialla. I patemi non finiscono qui perchè a rischio ci sono infatti anche altre quattro regioni: Lombardia, Marche, Veneto e Liguria. Lo indicano le analisi del matematico Giovanni Sebastiani, dell’Istituto per le Applicazioni del Calcolo ‘M.Piconè, del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr).

Come sopra citato, la Calabria è attualmente la regione più vicina alla zona gialla per via dei valori relativi ai ricoveri nei reparti ordinari e nelle terapie intensive. Per quanto riguarda le restanti regioni potrebbero raggiungere valori da zona gialla nelle prossime settimane: “La Calabria ha superato la soglia del 10% delle terapie intensive (è all’11% circa) con trend di crescita, mentre è al 14,5% per i reparti ordinari, dove da 9 giorni subisce un’improvvisa crescita lineare con tasso di aumento pari a circa 0,39% al giorno. Di conseguenza – osserva l’esperto – entro martedì prossimo si prevede che sia oltre le soglie per la zona gialla”.

Lombardia, Marche, Veneto e Liguria a rischio:

Per quanto riguarda le altre quattro regioni: “in Lombardia i ricoveri nei reparti ordinari sono al 14% circa, in crescita lineare nelle ultime due settimane con tasso di aumento pari a circa 0.30% al giorno. Di conseguenza – osserva Sebastiani – nei primi giorni della prossima settimana si prevede che si oltrepassi la soglia del 15%”. Inoltre in Lombardia l’occupazione delle terapie intensive è di circa l’8%, in crescita lineare nelle ultime due settimane e con un tasso di aumento pari a circa lo 0,30% al giorno. Il matematico sostiene: “tra la fine della prossima settimana e l’inizio di quella successiva la regione dovrebbe oltrepassare la soglia del 10%. In conclusione – rileva martedì 19 la Lombardia dovrebbe avere i numeri da zona gialla”.

Facendo un quadro delle Marche, l’occupazione dei reparti di terapia intensiva è del 10,5% circa, con trend di aumento, e nei reparti ordinari al 10,5% circa, con una crescita lineare negli ultimi dieci giorni. Il tasso invece è pari a circa 0,29% al giorno. “Se quest’ultimo rimanesse invariato, porterebbe in poco più di 15 giorni oltre la soglia del 15%, e quindi a numeri da zona gialla”.

In Veneto l’occupazione delle terapie intensive è al 12% circa, con trend di crescita, mentre è al 9,5% nei reparti ordinari, con crescita lineare nelle ultime due settimane. Il tasso invece è pari a circa lo 0,31% al giorno. A tal punto Sebastiani sostiene: “Se rimanesse invariato, porterebbe oltre la soglia del 15% in poco meno di tre settimane”.

Infine, in Liguria le terapie intensive sono occupate per l’11,5% circa, con trend in crescita, e i reparti ordinari per il 10% circa, con un trend di crescita lineare negli ultimi 15 giorni. Il tasso di aumento è pari a circa lo 0,26% al giorno. “Se quest’ultimo rimanesse invariato, porterebbe la regione oltre i limiti della zona gialla in circa tre settimane” ha concluso l’esperto.

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