Fiorello, lo showman per eccellenza si è raccontato in una lunga intervista rilasciata al Tg1 dove ha ripercorso la sua carriera dagli esordi con Baudo fino a quello che sarà l’ultimo festival di Sanremo del suo amico Amadeus: “Pippo Baudo è stata ed è una figura di riferimento per tutti i siciliani che hanno intrapreso questa carriera. Pippo Baudo è Pippo Baudo, per noi festeggiare la data del suo compleanno è come Natale. Ho avuto l’onore di conoscerlo e di essergli amico”.
Sulle interviste: “Nonostante i miei 40 anni di carriera io temo sempre le interviste, penso di essere banale, non adeguato o di dire sempre le stesse cose. Mentre l’intervistatore mi pone la domanda, io già mi scervello sul come rispondere, anche perché oggi, con il politicamente corretto, tutto diventa più difficile, devi misurare le parole”.
Poi arriva il primo Sanremo nel 1990: “Il mio primo Sanremo uno dei momenti più brutti della mia vita, io lavoravo a Radio Deejay e sarei dovuto andare in giro a fare interviste e mentre ero lì, arrivò la notizia della morte di mio padre che era giovanissimo, aveva 58 anni. Adesso sono più anziano di mio padre quando se n’è andato e mi sembra stranissimo”, confessa lo showman.
Infine la chiosa è su Amadeus: “Amadeus ha riportato il Festival di Sanremo ai fasti del baudismo, un fatto riconosciuto da tutti, anche dallo stesso Pippo Baudo. È l’ultimo Sanremo di Amadeus? Sì, l’ultimo della serie, adesso, ma secondo me tra due anni torna… Litigare con Amadeus? Mai litigato, con lui non si può… C’è un’alchimia che è nata dal primo giorno che ci siamo visti, un colpo di fulmine dell’amicizia”, ha concluso Fiorello.
