40 anni di carriera sono un grandissimo traguardo che Gene Gnocchi ha deciso di festeggiare al meglio regalandosi un nuovo spettacolo teatrale dal titolo “Una crepa nel crepuscolo” che partirà da Milano per poi attraversare tutta l’Italia.
Intervistato da il Corriere della Sera l’attore ha quindi raccontato alcune tappe fondamentali della sua carriera: “Quando giocavo a calcio mi ero reso conto che ero quello che faceva sempre il cretino nel gruppo: facevo ridere, ma anche gli scherzi. In quegli anni ho cominciato a pensare che la comicità potesse diventare una professione per arrotondare. Poco dopo, invece, mi sono ritrovato ad arrotondare come avvocato mentre facevo questo mestiere”.
Eppure a calcio Gene Gnocchi era davvero bravo: “Io ero molto bravo tecnicamente, ma un po’ lento. Sono arrivato alla Serie D ma a un certo punto capisci che non potrai fare più il calciatore a livello alto e se vivi quello sport visceralmente, come faccio io, soffri. Non aver giocato in Serie A è stato il mio cruccio ma l’ho sfiorata, nel 2006, quando grazie a Simona Ventura e Quelli che il calcio sono stato tesserato con il Parma. Non ho mai debuttato ma ero finito anche nel Fantacalcio e due ragazzi di Sassari, di cui poi sono rimasto amico, mi avevano preso”.
Tra le amiche di sempre nel mondo della tv c’è invece Simona Ventura: “È una vera amica, stiamo facendo insieme anche Citofonare Rai2, è una nata perfare la tv”.
Sul rapporto con Teo Teocoli invece: “Abbiamo fatto un sacco di cose assieme: Mai dire gol, Vicini di casa, Scherzi a parte… ci siamo rivisti due anni fa, siamo sempre amici, però lui adesso bazzica tra Ibiza e Milano, lo sento meno. Insieme ci divertivamo un mondo…”.

