Tiziano Ferro si racconta. Ai taccuini de Il Corriere della Sera e de Il Messaggero, alla vigilia dell’uscita del suo nuovo album ‘Sono un grande’, il cantante ha parlato di sé e della sua vita privata. In particolare si è espresso sulla custodia dei suoi due figli, Margherita e Andres, e sul divorzio con l’ormai ex marito, Victor Allen.
“Ho la custodia dei miei figli, ma non vorrei portare via i bambini dall’America, anche se potrei. Questo mi porta a vivere in un luogo alienante nel quale non ho punti di riferimento“, ha spiegato. “Sono stato a fare terapia di coppia e la psicologa chiudeva le sessioni chiedendoci ‘ciascuno dica una cosa bella dell’altro’. Brava la psicologa, eh, ma il risultato… (ride, ndr)”, ha continuato poi sul divorzio.
“Oggi negli Usa mi guardo intorno e mi dico: ‘Ma come sono finito qui?’. Certo, ci sono i miei figli, ma mi sento incastrato in questa vita, che non è quella che volevo. Victor? Un rapporto che finisce è una sconfitta. E subentra anche un elemento di autoflagellazione: ero una persona con tanta voglia di vivere e ora mi ritrovo incastrato qui, negli Usa, come un cretino. Siamo comunque in buonissimi rapporti, non c’è stata nessuna guerra: potrei portare via i bimbi, ma sarebbe una cattiveria e non me la sento”, ha concluso.
