Il 28 novembre uscirà il nuovo disco di Tommaso Paradiso, “Casa Paradiso”, che è il racconto del suo luogo felice: quello del focolare domestico.
Il cantante ha spiegato, come riportato da Leggo, com’è nato questo disco e anche come si stente inquietante questo periodo della sua vita: “Sono felice? Sì, tanto. È un disco nato con questo stato d’animo. Io sono un sognatore, scrivo ciò che vivo. E le canzoni riflettono come mi sento”.
“Ho sofferto tantissimo dopo il Covid; ora mi stanno succedendo cose stupende, a partire dalla paternità (Anna, la figlioletta nata ad aprile scorso dalla relazione con la compagna Carolina Sansoni, ndr). Questo è un disco aperto alla gioia di vivere. È la risposta alla drammaticità, pur sapendo – tra guerre e stragi – che è sullo sfondo. La musica mi allontana dal turbamento”.
Su cosa significa per Tommaso Paradiso “casa”: “La casa è il luogo ameno, la definizione dell’amore. Il mio tempo libero lo trascorro sui siti immobiliari, cosa che mi manda fuori di testa. Ci trovo godimento. Sono diventato amico di tanti agenti a Roma. Li conosco praticamente tutti. Siamo al punto che anche i miei amici mi chiedono pareri. La casa è il mio pensiero felice: ovunque mi trovi, penso a tornare, ad aprire quella porta, a premere il tasto dell’ascensore. Il piccolo particolare è che per ora non ne ho una (ride, ndr)”.
“Ho venduto la mia e sono ancora in trattative per la nuova. Immagini Carolina quanto è felice: una bambina piccola, la tata, il cane… ma senza una casa”.
Su Sanremo invece: “Prima o poi per statistica ci si deve andare, no? Sono un grandissimo fan del Festival: è il palco più nobile che abbiamo, il momento centrale della vita artistica di un cantante. Io personalmente sono più disponibile rispetto al passato, mi sento più libero di scegliere cosa voglio fare, e Conti ha un gusto più cantautorale. Per un artista italiano non andarci è perdere un’opportunità”.
