Nel corso dell’ultima puntata di Che Tempo Che Fa, Luciana Littizzetto ha dedicato la sua lettera a Belen Rodriguez dopo il caso dell’intervista rilasciata a Vanity Fair Stories in cui è apparsa rallentata e in difficoltà. La showgirl aveva spiegato si trattasse dell’uso di tranquillanti dopo un attacco di panico ma la gente è rimasta comunque sorpresa dalla scelta del suo team di mandarla in onda. La comica ha espresso tutta la sua solidarietà alla Rodriguez e ha sottolineato quanto sia vile offendere, attaccare e deridere una persona in evidente difficoltà, così come lo era Belen nei giorni scorsi.
“Cara Belen, mi è venuto da scriverti perché per me sei sempre la mia prima fonte di ispirazione. Sei il mio bersaglio prediletto, con i tuoi amori sbilenchi, le gambe da fenicottera e la tua tarma della farina tatuata sull’inguine. E l’altro giorno, invece, ti ho vista sul palco così delicata, così fragile nella tua fatica di vivere. Ti ho vista indifesa e confusa, lì, ad aspettare solo il suono del gong, sperando di arrivare in piedi alla fine del round. Non mi interessa cosa avevi preso per stare così. Mi interessa solo dirti che succede, che tutti prima o poi nella vita sono caduti o cadranno e che quando si ammala l’anima, fai fatica a curarla. E sai cos’è il vero scandalo? Che un attacco di panico faccia ancora notizia, come se la vulnerabilità fosse un difetto di fabbrica da correggere con Photoshop. Siamo diventati una società che quando inciampi, ti insulta e non ti aiuta a rialzarti. Io non so se siamo sempre stati così cattivi o se lo siamo diventati, ma di sicuro poter dire la nostra ogni cinque minuti ha innaffiato la pianta marcia dell’odio. E se poi la vita ti ha baciato e nel tuo caso, Belen, ti ha proprio limonato, per i giudici del web allora non hai diritto ad avere problemi, pensano che la bellezza e i soldi ti preservino da ogni difficoltà. E invece non è così. La vita è bastarda con tutti e gli artisti sono fragili come gusci di uova fresche. Peccato perché i social potevano diventare un modo per coltivare l’empatia e invece stanno diventando un verminaio in cui prospera l’invidia e la ferocia. Ma c’è una regola nella vita imprescindibile: quando uno è a terra non lo prendi a calci e i problemi psicologici non sono problemi di serie B. Non esistono problemi di serie A, B o C. Esistono solo le persone che stanno male con i loro dolori nel corpo, nella testa e nell’anima. E tu Belen l’altro giorno hai tolto il filtro e hai mostrato solo la pelle. Ora che ti sei raccontata, prenditi del tempo, occupati di te. Sei tu la tua priorità. Ti aspettiamo qui con la tua vitalità, il tuo DNA disegnato da Giugiaro e la tua altera magnifica, inscalfibile, stron****ine. Amica, ti vogliamo bene”.

