Intervistata dal Corriere della Sera, Rose Villain ha parlato di Radio Vega, il disco della trilogia celebrata con il repack (after dark), ma anche, in virtù del suo ruolo nella campagna di Natale di Yamamay, del suo corpo e del suo animo più sensuale:
“Devo ammettere che sono tanto pigiamosa. Ho una vena un po’ da maschiaccio che “vesto” con le felpone, anche se a volte mi piace sentirmi donna e sorprendermi. E anche nell’intimo più sexy io non mi vedo mai volgare, perché mi conosco bene, mi vedo simpatica“.
Il corpo-esibito è la tendenza, c’è chi la interpreta come una nuova forma di libertà…
“Io non ci vedo più una rivendicazione, ma solo una forma artistica”.
Ma il corpo delle donne continua o no a essere discriminato?
“Certo che sì. Non c’è giorno in cui non riceva un messaggio in cui mi si dice “se non fossi una bella ragazza…”, “se non fossi nuda”, “se non avessi il seno grosso”… Il vero problema è che è stato permesso all’odio e al bullismo di essere accettati silenziosamente”.

