Amadeus si è visto “rimbalzare” pubblicamente dalla Rai dopo che Dagospia aveva parlato di rientro dopo la parentesi passata a Warner Bros Discovery. Un’ipotesi che, a quanto pare, si è rivelata poco più di una suggestione, visto che il broadcaster di Viale Mazzini ha risposto con un secco no, ufficializzando la posizione addirittura attraverso una nota formale. “In merito ad alcuni articoli di stampa usciti in questi giorni – pur ribadendo la stima professionale nei confronti del conduttore – Rai precisa che il suo ritorno non rientra nei piani editoriali dell’azienda“, è stato scritto.
A spiegare perché la Rai non lo rivoglia c’ha pensato Davide Maggio che, riporta Biccy.it, ha scritto: “Riaccogliere Amadeus dopo che quest’ultimo ha chiuso la porta alla TV pubblica -nonostante i tentativi dell’azienda di trattenerlo – significherebbe volersi fare del male. Ma lo strappo è difficilmente sanabile non soltanto per questioni di orgoglio: a non aiutare ci sono sicuramente i risultati disastrosi ottenuti dal conduttore nella sua nuova avventura televisiva. Risultati che deve ‘piangersi’ WBD a fronte di un contratto milionario che obbliga il gruppo americano a mandarlo in onda senza poterlo tenere, seppur pagato, in panchina.

