Lunga intervista al podcast Vox On Air per Veronica Ruggeri, volto noto de Le Iene. Dal 2013, infatti, lavora all’interno del programma: “Le Iene è un bellissimo ambiente, ma tutti vanno molto veloce e lavorano tutto il giorno e hanno poco tempo di guardare la ragazzina di 21 anni che deve imparare. Io vedevo gli altri andare veloce e io invece osservavo e ovviamente non guadagnavo. I miei sono persone normali e mi veniva difficile chiedere una mano. Più passavano i mesi e più era difficile“, ha raccontato.
E poi ha continuato: “Nemmeno so cosa abbiano visto loro in me. Riccardo Festinese, che è un autore delle Iene, è la persona che in realtà io dovrò ringraziare sempre, perché è stato il primo a crederci e la persona che mi ascoltava quando volevo andarmene, perché capitava spesso. In quel periodo ricordo tantissimi giovani della mia età arrivare, andarsene, tornare e andarsene, perché era complicato. Poi si è andava in onda una volta alla settimana e giustamente dovevano fare una puntata forte, non potevano fare la puntata de Le Iene su una ragazza di 21 anni che in realtà non sapeva fare nulla”.
“Io dovevo imparare guardando gli altri e già l’occasione che mi avevano dato di stare lì a guardare ed imparare era grande, però era difficile per me riuscire a sostenere quella vita. Mi sono anche ritrovata ad un certo punto, – spero che Pier Silvio Berlusconi non ascolti questo podcast – a rubare la carta igienica a Mediaset. È successo anche quello. L’ho fatto perché arrancavo, cioè era molto difficile. Mangiavo a Mediaset a mezzogiorno, mangiavo a Mediaset la sera, non uscivo praticamente mai, ma avevo 21 anni“.

