Nell’ultima intervista a Verissimo, Carlo Conti si è raccontato ricordando soprattutto la madre Lolette, che l’ha cresciuto dopo che il padre è venuto a mancare: “Non ho mai detto la parola ‘babbo’ perché mio babbo è morto quando avevo 18 mesi, avrei potuto chiamare ‘babbo’ mia mamma, che mi ha tirato su da sola”, ha spiegato.
“Mi sono chiesto, a volte, se oggi sarei quello che sono se fosse accaduto il contrario: se avessi perso la mamma e mi sarebbe rimasto il papà. Non lo so. So che molto del merito va a quella signora lì”, ha continuato.
E poi ha concluso: “Lei ‘bravo’ non me l’ha mai detto, ma sono sicuro che sia contenta della mia carriera. Quando papà si ammalò spese tutti i soldi per curare il tumore ai polmoni del marito, eravamo negli anni ’60, non c’è stato nulla da fare. Iniziò a fare mille lavori, ma non c’è mai stato un giorno che, al ritorno da scuola, non ci fosse la tavola apparecchiata perché quello era il momento in cui chiacchieravamo insieme”.

