Ema Stokholma ha raccontato ai microfoni de La Repubblica i suoi prossimi impegni, tra la conduzione del PrimaFestival su Rai 1, in vista dell’inizio di Sanremo, e l’uscita del suo nuovo libro, e il suo rapporto con Andrea Delogu. “La parte più divertente e importante del lavoro, è tutta diretta e improvvisazione. Il Festival non lo conoscevo proprio. Vorrei poter dire che ero snob, ma non sapevo cosa fosse. L’ho scoperto nel 2016, grazie ad Andrea Delogu. È la prima persona a cui dico tutto, non avendo una famiglia”, ha esordito.
E poi ha continuato: “A volte non mi sento all’altezza di un’amicizia così importante e profonda. (…) Mi ha aperto le porte. Non sono stata fortunata in altre situazioni, Andrea ha cambiato la mia vita. Mi ha dato tante possibilità quando, forse, neanche io mi sarei data un’opportunità. So cosa voglia dire sentirsi sole: ho dovuto affrontare il dolore fisico e psicologico. Ma non posso paragonarmi a chi perde le persone che ama. Sono stata vicina a Andrea nel momento più duro della sua vita e mi sono sentita impotente e inadeguata”.
“Il libro? Non l’ho usato come terapia, non volevo vomitare la mia storia. Faccio analisi. Volevo che fosse cronaca: quello che è successo a me, succede anche a altre persone. L’amore mi incasina, preferisco guardarmi una puntata di Uomini e Donne. Non sono fatta per quella cosa, non ho avuto l’esempio giusto e non so gestirla”, ha concluso.

