Ospite de ‘Le Iene’, Romina Power ha fatto un lungo monologo sul suo rapporto con gli animali e sulle sofferenze che vengono inflitte dall’uomo: “Tre cani, una gatta con cinque cuccioli, tre galline, novantacinquemila api, rane e pesci rossi. La mia casa è una specie di arca di Noè. Sono un’animalista da sempre, da molto prima che fosse una moda”.
“Essere animalisti non è un superpotere e non è nemmeno contagioso; l’empatia lo è. Perché se tutti conoscessero le torture ignobili che gli animali subiscono per mano dell’uomo, diventerebbero tutti animalisti all’istante”, ha affermato.
“Ma preferiamo non vedere, preferiamo ignorare quella sofferenza. Se guardata in faccia, farebbe sentire un po’ male anche noi. L’empatia è una risorsa che va coltivata, insegnata, trasmessa. Se il dolore di un animale diventasse per tutti inaccettabile come quello di una persona, non ci sarebbe bisogno nemmeno di una parola, un’etichetta. Dire ‘animalista’ vorrebbe dire soltanto essere umani”, ha concluso.

