La vittoria di Sal Da Vinci al Festival di Sanremo non ha messo tutti d’accordo. Prima le polemiche di alcune femministe, che hanno accusato Sal Da Vinci di fanatismo religioso e promozione del patriarcato per le frasi “Te lo prometto davanti a Dio” e “sarà per sempre sì”, poi la recensione di Aldo Cazzullo e infine anche chi si è lamentato per una visione troppo tradizionalista e poco inclusiva dell’amore in questo brano.
Ieri sera a Sanremo Top, il vincitore del Festival ha ripetuto che lui canta dell’amore per tutti: “Ma io non lo so qual è il segreto del mio brano. Probabilmente è arrivato un grandissimo entusiasmo e ne avevamo tanto bisogno, perché tutti quanti noi, nei tempi in cui viviamo, abbiamo le anime un pochino avvelenate. Anche se è una cosa che vedi da lontano, ti avveleni lo stesso. Quindi forse è arrivato questo entusiasmo, la mia voglia di raccontare l’amore, in tutte le sue sfaccettature. Ho voluto raccontare fortemente l’amore, ma l’amore universale, che non è solo l’amore tra due persone, quindi quello tradizionale. Ma io parlo dell’amore universale. Amore per tutti“.

