Lunga intervista ai microfoni di Vanity Fair per Claudio Amendola, che ha ripercorso alcune tappe della sua vita privata e della sua carriera, ripartendo dalla nuova stagione dei Cesaroni. Di seguito le sue parole: “Per buona parte della mia vita ho cercato di rimandare determinati appuntamenti con me stesso perché non mi sentivo di affrontarli”.
“Non sono mai andato in analisi, col senno di poi posso dire di essere sempre fuggito dal dolore fin da bambino, come se mi fossi costruito una corazza per non soffrire. Non posso escludere che tutti i miei vizi fossero semplicemente un modo per continuare a rimandare quello che era inevitabile. Ora ho una stabilità che non mi sarei mai sognato di vivere e che mi ha fatto crescere come uomo e come essere umano”.
“L’amore? Chiuso quel capitolo, ho pian piano imparato a reggermi sulle mie gambe e a essere stabile per conto mio. Ci è voluto un po’, anche se finirla è stata una mia scelta, certe cose ti destabilizzano. 25 anni insieme non si cancellano, e mi riempie il cuore di gioia che sia io che Francesca siamo finalmente in equilibrio”.
“Ho paura che i miei figli e i miei nipoti possano non avere una vita serena come la mia. Mi spaventa questa società in cui stiamo perdendo così tanto, inclusi i contatti fisici e gli abbracci: i giovani non si baciano più, ed è terribile. Dovremmo tornare a un certo romanticismo e alle farfalle nello stomaco che avevamo nella nostra giovinezza. Oggi sembra che ci sia solo il sesso mordi e fuggi e basta”.

