Barbara D’Urso VS la De Filippi e la Toffanin: i documenti della causa

Barbara D’Urso è tornata a parlare della causa contro Mediaset, lo ha fatto in un’intervista concessa a La Stampa. “Mi è stato riferito che esisteva il divieto assoluto di avere contatti con me: un trattamento che solitamente si riserva ai traditori, ai vili traditori. E ovviamente ho le prove – ha spiegato la conduttrice – Ma sarà in tribunale, davanti ai giudici, che è la sede opportuna per spiegare tutto. Poi i dettagli li racconterò in altre occasioni che verranno”.

Chi è stato a tagliarmi fuori? Le rispondo per esclusione: il pubblico no, gli inserzionisti della pubblicità dei miei programmi assolutamente no… Forse qualche vendetta personale nell’ambiente? E per cosa poi? – ha proseguito – Se ti dichiari disponibile ad un accordo serio e di sostanza, ti aspetti che l’altra parte faccia altrettanto. E, guardi, non si è parlato di risarcimenti monetari. Per me è importante tornare a fare il mio lavoro, che mi è stato strappato via senza poter nemmeno salutare il mio pubblico. Mi è stata fatta un’offerta talmente umiliante, che mi vergogno anche a raccontarla“.

Con il mio legale, l’Avvocato Federico Lucarelli, abbiamo lavorato per mesi alla preparazione di tutto il materiale necessario: documenti, chat, audio e molto altro, che ricostruiscono con precisione quanto accaduto”, ha concluso la D’Urso. Coinvolte anche la De Filippi e Silvia Toffanin le cui produzioni dovevano confermare le liste di tutti gli ospiti delle trasmissioni della conduttrice.