Sempre più numero uno al mondo. Jannik Sinner si gode la vittoria agli Internazionali di Roma. Intervistato da L’Equipe l’azzurro è tornato anche sulla questione Clostebol e la conseguente squalifica per doping.
“Non direi che mi abbia necessariamente cambiato. Ma mi ha fatto capire un paio di cose. È stato un periodo difficile da superare perché ho dovuto pagare il prezzo di un errore che non era mio. Poi, una mattina, mi sono svegliato con l’idea di trasformare tutto questo in qualcosa di positivo”.
“Prima di tutto, ho trascorso del tempo con la mia famiglia. E poi sono tornato al lavoro, dedicando molto tempo alla palestra. Quando sono tornato nel circuito a Roma, ero felice. Sollevato. Volevo solo godermi il momento. Ed è quello che ho fatto. Dopo ho giocato un tennis fantastico”.
“La cosa più difficile sono stati i mesi che hanno preceduto la mia sospensione. Perché non potevo parlarne con nessuno. In campo sembravo molto triste, e lo ero: non mi sentivo libero. Ma credo che nulla accada per caso. E sono convinto che tutto questo mi abbia reso una persona più forte. Ho capito chi erano i miei veri amici, e anche questo mi ha aiutato”, ha concluso Sinner.
