NEWS | Tiziano Ferro: “Social senza dignità. Sanremo? Sì con la canzone giusta”

È partito da Lignano Sabbiadoro il nuovo attesissimo tour di Tiziano Ferro che girerà l’Italia in 12 tappe. Raggiunto dai microfoni di Leggo, il cantante, ha ripercorso le tappe più importanti della sua carriera.

Doveva essere il tour celebrativo per i miei vent’anni, un evento che poi non è mai avvenuto. Inizialmente doveva essere accompagnato da una raccolta, ma poi ci siamo inventati questa nuova versione. Quel progetto discografico non è mai andato in porto, e ringrazio Iddio, perché nell’era di Spotify le raccolte non hanno più molto senso”.

Un passaggio importante anche sul ruolo dei social network per questa generazione: “Dobbiamo smettere di permettere alle persone di frequentare i social network senza l’obbligo di iscriversi tramite un documento d’identità. Sui social chiunque può registrarsi con uno pseudonimo qualsiasi e scrivere cattiverie gratuite a un altro essere umano, dandogli dell’anoressica, del ciccione o della cretina. Questa situazione deve finire. Infine, c’è un abuso sistematico dei social: si è creato questo mito per cui si esiste solo se si è presenti online, trasformandolo in un mestiere. Io trovo tutto ciò indignitoso”.

Sul tour che si aprirà con ‘Sono un grande’ e si chiuderà con ‘Xdono’: “Ho impostato la scaletta seguendo un percorso quasi interamente a ritroso, circa al 60-70 per cento, ma non del tutto. Ho impostato la scaletta seguendo un percorso quasi interamente a ritroso, circa al 60-70 per cento, ma non del tutto”.

Sulla possibilità un giorno di vederlo in gara a Sanremo: Se mi trovassi tra le mani la canzone adatta, lo farei. Ad esempio, guardando al mio ultimo lavoro, un brano come Cuore rotto non sarebbe stato adatto all’Ariston, e per un attimo ho pensato a Sono un grande, ma non aveva la formula giusta per quel contesto”.

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