Sono passati anni da quando i nomi di Emma ed Elodie non si affiancano come protagoniste di un’amicizia un tempo al centro dei racconti di musica e spettacolo. E, stando alla compiuta ricostruzione che Gabriele Parpiglia ha affidato alla sua newsletter, pare proprio che non ci siano margini di riavvicinamento: “Storia di una rottura, quella tra Emma ed Elodie. Ecco le tappe che hanno portato alla fine di un’amicizia”, scrive il giornalista nel titolo che anticipa il racconto, evoluzione di un rapporto che – si legge – “guai a menzionarlo, ci dicono… è proibito parlarne”.
Parpiglia ripercorre le tappe di un rapporto iniziato nel 2015 con l’ingresso ad Amici di Elodie e proseguito professionalmente anche dopo, con Emma che, da coach del programma che era, continua a stare accanto alla giovane collega anche dopo. Fino alla decisione di interrompere ogni contatto quando la scelta professionale di Elodie è stata definitiva.
Il rapporto tra Emma ed Elodie si è rafforzato dopo Amici con la decisione della cantante salentina di produrre il primo album della giovane collega: “Emma ci mette le mani, le orecchie e il nome”, commenta Parpiglia riavvolgendo il nastro al 2016: “Elodie firma con Universal e finisce dentro lo stesso management. Il nome che dovete segnarvi è quello di Francesca Savini, l’agente musicale attorno a cui ruota la squadra: lo stesso recinto professionale per entrambe”.
Si legge ancora su Today.it: “Elodie, che a Roma non aveva più una base e veniva da anni di vita precaria tra Lecce e i locali, trova in casa di Emma un porto”, ricorda il giornalista insieme al dettaglio che a scrivere il pezzo “Tutta colpa mia” con cui Elodie ha debuttato a Sanremo nel 2017 c’era anche Emma. Ma è allora che Elodie inizia a riflettere sul suo successo, si interroga sui meriti di questo successo e “compie il gesto che cambia tutto: esce dal sistema”.
Questo, dunque, il punto di non ritorno: “Si stacca dall’agente, cambia referenti, abbandona i progetti costruiti dentro il perimetro di Emma. Vuole capire chi è artisticamente senza la rete di protezione”, si racconta di Elodie, con le conseguenti ricostruzioni che parlano di malumori dentro l’etichetta e di un effetto domino: “Saltato il lavoro, salta tutto. Perché quando condividi manager, etichetta, casa e palco, non esiste separare il professionale dal personale. Era tutto la stessa cosa”.

