Parla il figlio adottivo di Raffaella Carrà. In occasione della presentazione della Fondazione Raffaella Carrà, Gian Luca Pelloni Bulzoni della malattia della showgirl e del motivo per cui ha deciso di adottarlo. “Era il 22 aprile 2020, nel periodo del lockdown, eravamo nella sua casa dell’Argentario, ed è arrivata la diagnosi della malattia di Raffaella”, ha esordito.
“Siamo tornati subito a Roma e il 4 maggio i medici hanno spiegato a Raffaella che quello che aveva lei era uno dei tumori più aggressivi esistenti. Era stata per lei una botta tremenda questa scoperta. Così decisee di iniziare a “mettere ordine”.
“Una domenica eravamo in ufficio, la vedevo che scriveva e le chiesi ‘Raffaella cosa stai facendo?’. Lei mi ha risposto che stava scrivendo il suo testamento. Il giorno dopo, lunedì, davanti a Sergio Iapino mi chiamò in ufficio e mi disse: ‘Io ho deciso una cosa: per portare avanti tutto quello che ho fatto in questi anni, conoscendoti e sapendo che tu sai tutto del mio lavoro, ho deciso di adottarti”.
“Io le ho risposto che ci dovevo pensare perché mi ha preso veramente alla sprovvista. Lei disse: ‘va bene, ti lascio tutto il tempo che vuoi, basta che me lo dici subito’: una reazione tipica di come era lei. E a quel punto ho detto: ‘va bene’”.
