“Ucciditi”, “Sei una pessima madre”, “Fai schifo traditrice”. È in questa sequenza di messaggi d’odio, tra insulti e minacce, che prende forma la denuncia presentata dall’attrice Beatrice Arnera, nuova compagna di Raoul Bova, finita al centro di una massiccia campagna di aggressioni verbali sui social network.
La Procura di Roma ha aperto un fascicolo, affidato al pubblico ministero Nadia Plastina, ipotizzando i reati di stalking, minacce e diffamazione. Lo riporta il Corriere della Sera. Gli accertamenti sono stati affidati alla polizia postale, incaricata di risalire all’identità reale degli utenti che, dietro profili anonimi, avrebbero pubblicato i messaggi.
Secondo quanto ricostruito, riporta ancora Leggo.it, l’ondata di odio sarebbe iniziata nell’autunno del 2025, dopo la diffusione della notizia della fine della relazione tra Arnera e il comico Andrea Pisani, padre della loro figlia, e con l’avvio della relazione dell’attrice con Raoul Bova. Da quel momento, sui profili social di Arnera si sarebbero moltiplicati commenti offensivi, accuse personali e inviti al suicidio.
Per mesi la donna avrebbe scelto di non reagire pubblicamente, nella speranza che la situazione si esaurisse spontaneamente. Tuttavia, la pressione degli attacchi avrebbe finito per incidere anche sulla sua vita professionale.
Durante le repliche dello spettacolo teatrale, l’attrice ha raccontato di essersi preparata a possibili contestazioni in sala. Tra i messaggi che la donna ha ricevuto, ci sarebbero frasi come “Pu…na traditrice, dovresti morire”, “Donna squallida”, “Fai veramente schifo come attrice ma soprattutto come persona”, “Dovresti vergognarti, ma tanto la ruota gira”.
