Mondiali 2026, Turchia in rivolta contro la decisione della Federcalcio

C’è aria di rivolta in Turchia per la decisione della Federcalcio dopo la delusione Mondiale. Il presidente federale Ibrahim Hacıosmanoğlu, nonostante l’eliminazione dalla Coppa del Mondo, ha deciso di mantenere la parola data regalando ai calciatori le ville promesse e di confermare Montella come ct.

I tifosi non hanno preso bene questa decisione, chiedendo a gran voce la testa del ct italiano. “Resterà al suo posto e sono convinto che se fossimo andati avanti avremmo superato almeno un paio di turni“.

A tutti i giocatori coinvolti nelle qualificazioni al Mondiale sarebbero state promesse delle case, secondo alcuni, in un’area protetta. Altra smentita del presidente federale: “Quell’area non è un sito storico. Tutti i permessi sono stati ottenuti e la costruzione inizierà. Darò sicuramente quelle ville ai calciatori, proprio come ho promesso. Abbiamo ricevuto 14 milioni di dollari di bonus dalla FIFA. Ne abbiamo aggiunti altri. Li abbiamo divisi equamente tra tutti i calciatori che abbiamo convocato per le qualificazioni e questo è quanto”. Le ville saranno costruite nella Baia di Mandalay, nel Golfo di Güllük nel Mar Egeo, a cavallo tra i distretti di Milas e Bodrum. Una baia rinomata per il suo mare incontaminato, l’archeologia e il turismo nautico.