GOSSIP | Giulia Latini si racconta: “Ho la distimia, vi spiego cos’è”

Giulia Latini si è aperta e sui social ha raccontato per la prima volta di un disturbo dell’umore che le è stato diagnosticato. Si tratta della “distimia” che è una forma di depressione ad alto funzionamento e che nella vita di tutti i giorni comporta gran fatica e che se non curata può essere invalidante.

Il racconto: “Se mi incontrassi per strada, probabilmente penseresti che sto bene. Lavoro, esco, viaggio, pubblico contenuti, sorrido agli eventi. Per anni l’ho pensato anch’io: pensavo semplicemente di essere diventata pigra o di aver perso forza di volontà”.

Questo perché ci sono giorni in cui alzarmi dal letto sembra la cosa più difficile del mondo. Giorni in cui anche lavare i piatti, vestirmi per uscire, rispondere a un messaggio… sembra una montagna da scalare. Eppure, continuo a fare tutto. Ed è proprio questo il punto: da fuori nessuno si è accorto di come sto davvero, dello sforzo che mi richiede a volte fare cose semplici“.

Per anni ho pensato di essere solo una persona un po’ strana, una persona che non riusciva mai a vivere le cose con la stessa leggerezza degli altri. Quando un ex ti dice: ‘Tu non sorridi mai’, tu ti fermi, ti interroghi e magari ti senti anche in colpa per questo. Perché la verità non è che tu non voglia sorridere, o che tu non sia felice per le cose belle della vita. Io, per esempio, non riuscivo più a provare entusiasmo. Nel mio caso era come se dentro di me ci fosse sempre un peso che non riuscivo a spiegare e offuscava tutto“.

“Ho iniziato di nuovo un percorso con un’altra psicologa e, successivamente, con uno psichiatra dietro suo suggerimento. Ed è stato proprio lui a dirmi una frase che finalmente mi ha consentito di capire tutto. Mi ha detto: ‘Tu affronti ogni giornata, fai tutto, ma è come se uscissi di casa ogni volta con venti chili sulle spalle. E non è giusto che tu debba fare tutta questa fatica’”.

“In quel momento mi sono sentita sollevata, perché per la prima volta qualcuno non mi stava chiedendo di sforzarmi di più. Qualcuno mi stava dicendo che quella fatica era reale. Mi è stata diagnosticata una forma di depressione persistente chiamata distimia. Non l’avevo mai sentita prima, ma improvvisamente tutto ha avuto più senso. Il mio psichiatra ha ritenuto opportuno affiancare al mio percorso anche un piccolo aiuto farmacologico. E voglio dirlo perché sugli psicofarmaci c’è ancora tantissimo stigma. Anch’io avevo paura. Ci tenevo a fare questo discorso perché, se aiuta anche solo una persona, io sono contenta. E quindi so che non è colpa mia, e che se dei giorni faccio più fatica posso perdonarmi. Vi abbraccio e spero — scusate la lunghezza del video — che la mia esperienza sia stata utile a qualcuno”.