Marco Travaglio si racconta. Ospite del podcast Fuori di Cabello, di Victoria Cabello, il giornalista ha parlato della sua vita e della sua carriera: “Cosa faccio in casa? Scrivo, poi ho un terrazzino con alcune piante, ma ho il pollice nero. Metto in ordine, l’aspirapolvere? No, viene una signora una volta a settimana. Ma mi capita che si allaghi la casa per le bombe d’acqua e passo il mocio”.
“Ho sempre saputo che avrei voluto fare il giornalista. Certo, da piccolo giravo ed ero appassionato di vedere le cucine. Mi travestivo da cuoco, ma anche da prete, insomma da mestieri che vedevo. Intorno alle scuole medie ho cominciato a ragionare su cosa avrei potuto fare e ho sempre pensato al giornalismo”.
“La mia giornata tipo? Solitamente vado a dormire alle 4 di notte e poi mi sveglio tardi al mattino, per le 11:30 circa e così recupero. Ho il fuso orario totalmente spostato. Colazione? Qualche dolcetto e un doppio caffè. Poi vado in redazione, faccio la riunione di circa un’ora e mezza anche se io vorrei che fosse brevissima, andando subito al sodo”.
“Poi mi faccio portare una pizzetta e una banana, nel frattempo leggo i giornali, ritaglio le parti che mi interessano e poi faccio un cruciverba per liberarmi la testa da quello che ho appena letto”. A quel punto, la Cabello lo incalza: “Quanto sei bravo a letto da 1 a 10?”, chiede. “Non darò mai questa risposta”, risponde Travaglio. E ancora: “Cosa fai dopo l’orgasmo?”. “Non rispondo… sto lì morto. Muoio e poi risorgo”, conclude ridendo.
