Un inizio di relazione all’insegna dell’inconsapevolezza e un retroscena di coppia del tutto inaspettato. Rozsa Tassi (vero nome di Rosa Caracciolo) ha raccontato a Gente i primi passi della lunghissima storia d’amore con il marito Rocco Siffredi, svelando come all’inizio della loro conoscenza fosse totalmente all’oscuro della sua notorietà.
“Essere la moglie di Rocco Siffredi è normale. La mattina lui esce per andare a lavorare, come tutti, e io mi lamento quando lavora troppo”, esordisce lei. Poi svela: “Io l’ho conosciuto che già faceva l’attore porno. Era maggio 1993, ricordo ancora il giorno, eravamo a Cannes. Io non sapevo chi fosse: non avevo mai visto un porno in vita mia. [..] È stato un colpo di fulmine: avevo 20 anni e mi sono innamorata della persona”.
Tassi, riporta Today.it, rivela inoltre che inizialmente a letto le cose non andavano neanche tanto bene: “Lui era molto meccanico. Lavorava tanto ed era abituato a esibirsi per la telecamera. Faceva dieci posizioni in dieci minuti. Dopo un anno – ero solo una ragazzina e prima non osavo contraddirlo – ho preso coraggio per dirgli: guarda che tutto quello che fai è sbagliato”.
Lui dapprima ci era rimasto male, per poi comprendere: “Da allora gli ho insegnato io a fare l’amore”, aggiunge lei. In seguito parla dei figli: “Loro hanno sempre saputo cosa faceva il papà e non è mai stato un problema. Lorenzo oggi lavora con lui dietro la telecamera, si occupa dell’organizzazione. Leonardo invece è laureato in Ingegneria, poi ha creato una piattaforma di educazione sessuale per i giovani”.
