Giucas Casella è un personaggio che non ha certo bisogno di presentazione, dato che da oltre cinquant’anni fa tv fra programmi, spettacoli e reality show. In una recente intervista rilasciata a Renato Franco per il Corriere della Sera ha spiegato di considerarsi un paragnosta e un mentalista, ma non un illusionista: “Non faccio illusioni ma creo emozioni con la mente”.
Ha raccontato che da piccolo riusciva a comunicare con la madre sordomuta anche attraverso una sorta di telepatia. Ha raccontato che quando aveva sei anni è caduto in un pozzo e, non riuscendo a farsi sentire dalla madre, avrebbe iniziato a chiamarla mentalmente. “Attraverso la telepatia me la trovai al bordo del pozzo che mi tirava fuori dall’acqua”, ha detto.
Il suo primo approccio con quella che sarebbe diventata la sua specialità, l’ipnosi, sarebbe invece avvenuto con una vipera. Da bambino, terrorizzato dal serpente, sarebbe rimasto completamente immobile e avrebbe notato che anche l’animale si era fermato. Da lì avrebbe iniziato a sperimentare con galline, conigli e rospi. Una passione che inizialmente preoccupò anche la madre, tanto da portarlo da un prete che gli ha spiegato che non c’era nulla di satanico in quello che faceva, definendolo addirittura un dono.
Tra gli episodi più pericolosi della sua carriera, riporta Biccy.it, ha ricordato la famosa sepoltura: ha raccontato di essere rimasto per 40 minuti sotto due metri di terra, utilizzando una tavola per evitare di essere schiacciato e affidandosi a tecniche di yoga e training autogeno.
Ancora più spaventosa, però, fu un’esperienza in apnea. Durante una diretta rimase chiuso per sei minuti in una botola piena d’acqua. Il meccanismo di apertura si bloccò e, non riuscendo più a respirare, Giucas Casella ha ammesso di aver avuto paura. “In una diretta ho rischiato grosso. Sono rimasto chiuso ermeticamente in una botola piena d’acqua per 6 minuti. Il coperchio non voleva saperne di aprirsi e quei secondi sembravano un’eternità, non respiravo più. Ho avuto davvero paura“.
