Traguardo importante per Eleonora Daniele che oggi spegne 50 candeline. Raggiunta dai microfoni de Il Corriere della Sera la conduttrice ha ripercorso alcune tappe importanti importanti della sua vira partendo dalla figlia Carlotta, avuta a 43 anni: “Non credevo che una gravidanza a 43 anni si rivelasse un elisir di lunga vita, invece è così”.
Un passaggio importante anche sulla sua famiglia e sul rapporto con il suo corpo: “La mia era una magrezza nervosa. Sono cresciuta in un contesto complesso. Ero felice, perché mamma e papà erano presenti. E infelice, per le difficoltà di mio fratello Luigi, che portavano a continui contrasti e litigi. Fino ai 17 anni ero la più brutta della scuola. Per sembrare più piena indossavo sempre una tuta di felpa rosa sotto i jeans. Mettevo lo scottex nel reggiseno, per apparire più formosa. E nascondevo i polsi magrissimi sotto al tavolo”.
Proprio sul fratello Luigi, scomparso nel 2015: “Mio fratello era un ragazzo autistico non verbale. Grave, in uno spettro avanzato. Non parlava però non mi era difficile comunicare con lui. Ero quella che ci stava di più. Morì all’improvviso. Mi telefonò mia sorella. Restai traumatizzata, sotto i miei piedi si aprì un burrone. Per un po’ non sapevo nemmeno più dov’ero. Nel frattempo gli anni erano passati anche per me e non me n’ero accorta. Altrimenti forse un bambino lo avrei fatto prima. Mio fratello in fondo era anche mio figlio. Volevo prendere una casa e portarlo via da lì, salvarlo”.
