ESCLUSIVA | Giulia Chiavari nel team di Miss Europe Continental 2027: “La nail art è racconto, stile e personalità”

Da una passione nata quasi per gioco, osservando da bambina le lunghe unghie rosse della nonna, a un palcoscenico internazionale. Giulia Chiavari, onicotecnica, è stata selezionata per entrare a far parte del team di Miss Europe Continental 2027, prestigioso concorso di bellezza internazionale nato per valorizzare il fascino femminile e le culture delle diverse nazioni partecipanti in onda su Prime Video, dove avrà il compito di curare la manicure e contribuire alla realizzazione del look di una delle concorrenti.

Un traguardo che per Giulia rappresenta molto più di una semplice opportunità professionale. È una «rivincita personale e professionale», come lei stessa la definisce, arrivata dopo un percorso fatto di passione, crescita e insicurezze da superare. Perché dietro ogni nail art, per lei, non ci sono soltanto tecnica ed estetica: ci sono creatività, personalità e la possibilità di raccontare qualcosa attraverso ogni dettaglio.

Dai primi disegni realizzati sulle unghie insieme alla sorella fino al desiderio di aprire un’attività tutta sua, diventare insegnante e, un giorno, magari creare un proprio brand, Chiavari guarda ora al futuro con una parola ben precisa: «evoluzione».

L’abbiamo intervistata per farci raccontare come è cominciato tutto, l’emozione della selezione per Miss Europe Continental e i sogni che vuole ancora trasformare in realtà.

Partiamo dall’inizio: quando hai capito che quello delle unghie poteva diventare molto più di una semplice passione?

    “Credo che il mondo “nails” sia stata un mia passione sin da bambina. Ricordo mia nonna materna che sistemava le sue unghie quando eravamo insieme e io ammiravo questa sua abitudine. Le sue unghie sono sempre lunghe e rosse. Andando avanti si è poi trasformata in una passione, facevo i disegnini con gli stuzzicadenti insieme a mia sorella, addirittura un giorno attaccammo sulle nostre unghie dei fogli di giornale. Più avanti, tra i 23 e i 24 anni, iniziai a pensare che potesse essere di mio interesse creare una linea lavorativa. Tutto questo perché ho iniziato a lavorare in un centro estetico e da lì partì la passione/lavoro. Ancora ad oggi penso sia una passione e mi piace trattarla come tale più che soffermarmi a vederla con un semplice lavoro”.

    Hai definito questa esperienza una “rivincita personale e professionale”: che significato hanno per te queste parole?

      “Purtroppo non sempre viene subito apprezzato il tuo percorso di vita professionale dalle persone che hai accanto, parlo sia di persone “familiari” che dal punto di vista professionale, e spesso questo crea delle insicurezze che vanno oltre il “saper fare”. Per questo parlo di rivincita. Per me questo è uno di quei traguardi che quando arrivano riempiono di orgoglio e che ti permettono di dare uno schiaffo di realtà”.

      Che cosa significa per te fare nail art: estetica, creatività, tecnica o anche un modo per raccontare la personalità di una persona?

        Nails art è racconto. Racconto di un viaggio, di personalità e professione. Nails art è stile, il complemento di un look, il modo per esprimere il proprio essere. C’è chi si affida al tuo gusto e alla tue capacità e a quel punto può essere solo che creatività allo stato puro. Scegliere la nails art per qualcun altro è l’apoteosi dell’estro, all’interno di essa puoi inserire ciò che è di tuo gusto, la personalità percepita della persona, lo stile e anche la moda”.

        Qual è la tendenza che ami di più in questo momento e quale, invece, non realizzeresti mai?

          “Mettermi in gioco è sempre un punto a favore, per questo credo di non avere un tipo di richiesta che non voglio realizzare. C’è sempre la mia zona di comfort che ricade nei nude (con glitter o senza) e il mio amato babyboomer, ma tutto ciò che rientra nel lavoro di inventiva mi appaga”.

          Come è arrivata la proposta di entrare nel team di Miss Europe Continental? Qual è stata la tua prima reazione?

            “Ho mandato una candidatura e sono stata selezionata rientrando nelle cinquanta ragazze di tutta Italia che parteciperanno alla realizzazione del look di una delle concorrenti di Miss Europe Continental.
            Ero a trovare una mia amica in Sicilia quando sono stata contatta da Debhora, la manager che mi accompagna nel percorso. Inizialmente ero incredula, soprattutto anche un pò impaurita dal fatto che sarei dovuta essere sotto i riflettori. Non è mia abitudine apparire e questo per me era, ed è, l’ostacolo più grande. Questa sensazione ancora permane, ma è stata sopraffatta dalla soddisfazione. Mi si riempirono gli occhi di stupore e il petto di orgoglio, lo stomaco si stringe. Che bella sensazione da provare”.

            Quanto cambia il tuo lavoro quando devi preparare una concorrente per un palcoscenico così importante?

              “Mantengo una linea di professionalità alta durante il lavoro ordinario, quindi a livello di realizzazione del servizio non cambierà nulla. Probabilmente il carico emotivo entrerà in gioco e avrà la sua importanza, ma professionalmente sono sicura delle mie capacità”.

              Dove ti piacerebbe vedere il tuo nome tra cinque anni? Se dovessi descrivere questo momento della tua vita con una sola parola, quale sarebbe?

                Evoluzione. Mi sento di dire che sto affrontando il cambiamento, a piccoli passi ma ponderati.
                Spero di avere l’occasione per poter raggiungere l’obiettivo di aprire una mia attività e diventare insegnante nel settore. Magari avere anche un mio brand o diventare ambassador per linee cosmetiche. Vediamo dove mi porta la vita”.