Da anni Francesca Fagnani è un volto di punta della Rai, eppure ieri è arrivata una notizia che ha spiazzato tutti: la conduttrice sarebbe pronta a lasciare la tv pubblica.
A lanciare per primo l’indiscrezione clamorosa è stato Adnkronos, secondo il quale la nota conduttrice già lo scorso giugno, tramite il suo agente, avrebbe informato i vertici Rai dell’intenzione di risolvere il contratto che la lega all’azienda fino alla prima metà del 2027.
La notizia è stata riportata in queste ore da altre agenzie di stampa, da Agi, fino a La Presse, che ha anche ipotizzato i motivi di questa rottura tra Francesca Fagnani e la Rai, prosegue Biccy.it. Secondo quello che risulta a La Presse, la giornalista pare sia contrariata per “alcune scelte dell’azienda che non avrebbero valorizzato la sua professionalità”.
Il noto portale ha anche avanzato l’ipotesi che tra le ragioni che avrebbero spinto la presentatrice a guardare altrove, ci sarebbe anche la mancata conduzione di Chi L’Ha Visto. Perché se in un primo momento il nome della Fagnani è finito nella rosa delle possibili eredi di Federica Sciarelli, alla fine l’azienda le ha preferito Raffaella Griggi, che è stata a lungo un’inviata della trasmissione di Rai Tre.
Poche ore dopo che le agenzie di stampa hanno fatto sapere che Francesca Fagnani sarebbe a un passo dal dire addio alla Rai, è intervenuto il direttore Intrattenimento Prime Time Williams Di Liberatore. In una breve nota ufficiale, Di Liberatore ha smentito le indiscrezioni circolate online e ha fatto sapere che in questi mesi ci sono state anche riunioni sul futuro di Belve.
“Francesca Fagnani è un asset fondamentale e una risorsa preziosa per la Direzione Intrattenimento Prime time ed ha un contratto di esclusiva con l’azienda. Durante l’estate ci sono state varie interlocuzioni sugli sviluppi del programma. Oggi siamo al lavoro”.
La smentita di Williams Di Liberatore però non ha convinto proprio tutti. In molti sui social hanno fatto notare come i vertici Rai abbiano cercato di negare anche le uscite di altri conduttori, che in questi anni hanno abbandonato la tv di stato.
