Ospite al podcast “Il Fienile” condotto da Luca Zaia, Leonardo Bonucci si è raccontato soffermandosi anche sul periodo più difficile della sua vita che ha riguardato la malattia del figlio più piccolo, Matteo.
“In vacanza a Formentera Matteo si comportava in modo strano al mare. Molto spesso sul lettino era assente, dormiva. Cosa non da lui, un bambino vivace e pieno di energia – ha raccontato – Una mattina, mentre dormiva con il fratello, Matteo si è alzato di colpo. È venuto in sala e ha sputato del liquido biancastro. Dopo dieci minuti la stessa cosa. Allora abbiamo chiamato la guardia medica, che ha sospettato una meningite anche se non aveva la febbre“.
“Quando siamo tornati a Torino, è tornato tutto apparentemente normale. La professoressa ci ha detto che Matteo aveva una massa di otto centimetri vicino al cervelletto, grande come una tazza. L’intervento, che doveva durare tre ore, è durato più di sette. In quell’arco di tempo abbiamo provato angoscia e incertezza. Però prima che entrasse in sala operatoria ero fiducioso: Matteo era sul lettino, frastornato dall’anestesia, e per salutarmi mi ha fatto il verso del leone. Mi ha dato tanta speranza…Fortunatamente l’intervento andò bene, anche se ha ne ha dovuti subire altri due per regolarizzare il flusso del liquido spinale”.
“Matteo – conclude – ha dodici anni e fa tutto quello che può con i suoi limiti. Non può fare sport di contatto, però si diverte giocando a tennis“.
