Vittorio Sgarbi, il racconto dopo la depressione: “Non avevo più voglia di vivere e rifiutavo il cibo”

al bano

Vittorio Sgarbi è tornato a parlare. In una lunga intervista ai taccuini de Il Corriere della Sera, il critico d’arte ha parlato dei momenti difficili che ha vissuto in ospedale a causa della depressione e dell’anoressia. Di seguito le sue parole.

“Non desideravo più nulla. Non avevo più voglia di vivere. E ho cominciato a rifiutare il cibo. Anche solo vedere il cibo mi repelleva. Terribile. Ne avevo una consapevolezza profonda. Ma non riuscivo a reagire. Mi sono curato con dei farmaci. E nutrizione forzata. Le sacche, le flebo in vena. Ho scoperto che si dice ‘parenterale’. Ero molto debole, sono arrivato a pesare 59 chili. Adesso sono 71“.

“Sabrina (Colle, ndr.) mi ha salvato la vita. Con il suo amore. E adesso la sposo a Venezia. Nella chiesa della Madonna dell’Orto. Per i suoi splendidi quadri. Ho rischiato di morire. Sono stato in pericolo di vita. Non ho avuto paura”, ha concluso.