L’ossessione erotica per il suo psicologo ha condotto una 74enne, Maria F., sul banco degli imputati. Era arrivata ad inviare al terapista fino a cento messaggi al giorno (a tutte le ore), in cui chiedeva prestazioni sessuali e incontri, altrimenti lo avrebbe denunciato all’Ordine degli Psicologi del Lazio per delle condotte inventate e sconvenienti. Esasperato dalla paziente, riporta Il Messaggero, il professionista ha sporto denuncia e la donna ora si trova a processo con l’accusa di atti persecutori
GLI INIZI – Era iniziato come un normale rapporto medico-paziente, ma nel corso della terapia, cominciata nel 2015, per la donna le cose sono cambiate: così, durante le sedute ha iniziato a proporgli di avere rapporti sessuali. Una situazione che ha spinto lo psicologo a consigliarle di proseguire le cure in un altro studio. Il rifiuto, però, ha fatto infuriare la paziente che ha iniziato a tempestarlo di messaggi. La donna si sarebbe rivolta anche ad un investigatore privato per scoprire dettagli intimi sulla vita del professionista e persino la sua posizione presso l’Agenzia delle Entrate.
Nonostante l’insistenza dell’ex paziente, tuttavia, prima di denunciarla ha aspettato due anni, fino al 2018, nel tentativo di mantenere un rapporto civile, “accettando di vederla e parlarle, rispondendo ai messaggi, e tentando di convincerla a rinunciare alle sue pretese sessuali”, si legge nella denuncia. L’11 luglio del 2018, però, il terapista ha deciso di interrompere le comunicazioni e bloccare il numero di cellulare della donna su Whatsapp.
LE RICHIESTE – Il pm Silvia Santucci ha chiesto il rinvio a giudizio della donna a marzo del 2019, sostenendo che la sua condotta avrebbe cagionato all’uomo “un perdurante stato di ansia e paura e un fondato timore per la propria incolumità e quella del proprio congiunto scrive nella richiesta di rinvio a giudizio – costringendolo ad alterare le proprie abitudini di vita”. L’attrazione per il terapista ha condotto così la 74enne a processo per stalking davanti alla decima sezione penale del tribunale monocratico di Roma.
