Brutte notizie per l’ex allenatore della Juventus Massimiliano Allegri. I fatti non riguardano il calcio ma la causa contro l’ex compagna Claudia Ughi che lo aveva accusato di appropriazione indebita aggravata e violazione degli obblighi familiari in merito alla gestione dell’assegno di mantenimento versato per il figlio avuto dalla coppia.
Come riportato da La Stampa dopo otto anni di battaglie legali Allegri non riceverà alcun risarcimento con la Corte di Cassazione che ha respinto il ricorso dell’allenatore.
La vicenda inizia nel 2017 dopo la separazione tra i due con un accordo economico che prevedeva un assegno di mantenimento di 10.000 euro per il mantenimento del figlio della coppia. Nel 2019 Allegri chiede al tribunale di dimezzare l’importo o a causa della risoluzione del contratto con la Juventus, dichiarandosi “disoccupato”.
Così nel 2022 arriva la querela da parte di Allegri all’ex moglie con l’accusa di aver speso 210.000 euro sui circa 600.000 in spese non direttamente legate al figlio ed effettivamente la Guardia di Finanza analizza 1.872 movimenti bancari, verificando che il 35% dei fondi era effettivamente destinato a spese non riconducibili in modo diretto al figlio comune.
Tuttavia la giustizia ha deciso che in un contesto familiare allargato, non si può pretendere una rigida separazione tra figli avuti da relazioni diverse. Se il denaro è stato speso in modo equo e senza fini personali, la gestione dei fondi è legittima e ha quindi assolto in formula piena Claudia Ughi.
